Come funziona
Le fonti
I requisiti di accesso sono trascritti dalle tabelle ufficiali, con fonte e pagina in ogni scheda (109 classi vigenti, dati aggiornati al 07/10/2026):
- Decreto 20 novembre 2023 (G.U. n. 12 del 16/01/2024): classi A-26 e A-28.
- Decreto 22 dicembre 2023 (G.U. n. 34 del 10/02/2024): A-20, A-27 e le classi accorpate A-01, A-12, A-22, A-30, A-48, A-53, A-70, A-71.
- DM 9 maggio 2017, n. 259, Allegato A e Tabella B: le classi riscritte nel 2017.
- DPR 14 febbraio 2016, n. 19, Tabelle A e B: tutte le altre.
- DM 30 gennaio 1998, n. 39 e DM 9 febbraio 2005, n. 22: le classi precedenti, per chi aveva un titolo valido al 23/02/2016 (art. 5 del DM 259/2017).
- DM 2 maggio 2024, n. 639, Allegato B: corrispondenza tra i nuovi settori scientifico-disciplinari e i vecchi codici.
Quando una fonte è ambigua o contiene un refuso, la scheda lo segnala tra i «punti da verificare» invece di nasconderlo. Per i CFU di storia della classe A-12 adottiamo la lettura più prudente (crediti distinti in L-ANT e in M-STO), coerente con il DPR 19/2016.
Il piano di studi
Il PDF viene letto nel tuo browser con una libreria open source (pdf.js): riconosce gli esami, i settori (SSD) e i CFU nelle autocertificazioni Esse3 e nelle griglie compilate a mano. Puoi correggere ogni riga prima della valutazione. Niente viene inviato a un server.
I crediti della tesi non contano (art. 3 del Decreto 22/12/2023); gli esami singoli sì. I settori con codice nuovo (es. MATH-03/A) sono ricondotti ai vecchi (MAT/05) con la tabella ufficiale.
I limiti
- È uno strumento di orientamento: la valutazione dei titoli spetta alla scuola o all'ufficio scolastico che gestisce la procedura.
- Non copre titoli esteri, equipollenze particolari e i requisiti di abilitazione (percorsi 30/36/60 CFU), che sono un passaggio successivo al titolo di accesso.
- Il confronto dei nomi di lauree e diplomi è approssimato: se il tuo titolo non viene riconosciuto, cercalo nella pagina della classe.