Concorsi docenti

Tabella titoli del concorso docenti: via libera del CSPI alla nuova valutazione. 15 punti per il concorso già superato, 3 per ogni anno di servizio

· 5 min di lettura · di Sacha Catalano

In breve

  • Il 7 ottobre 2026 il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) ha dato parere favorevole all'unanimità allo schema di decreto che riscrive le tabelle dei titoli dei DM 205 e 206 del 2023, cioè quelle dei concorsi docenti.
  • 15 punti a chi ha già superato un concorso ordinario nello stesso grado di scuola (oggi 12,50), anche se lo usa come requisito di accesso; 3 punti per ogni anno di servizio specifico (oggi 2).
  • Più punti a dottorato di ricerca, abilitazione scientifica nazionale e graduatorie AFAM; stesso punteggio al TFA sostegno e ai percorsi INDIRE; gli ITP ottengono il punteggio per l'abilitazione come gli altri docenti.
  • Il servizio su una classe di concorso accorpata nel 2023 vale come specifico anche sull'altra classe; via il riferimento ai 24 CFU; certificazioni di lingua solo da enti riconosciuti dal Ministero.
  • Le nuove regole valgono solo per i prossimi concorsi, a partire dal bando ordinario atteso per l'autunno 2026: le graduatorie dei concorsi PNRR non cambiano. Manca ancora il decreto firmato.

Il 7 ottobre 2026 il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), nella seduta plenaria n. 173, ha approvato all’unanimità lo schema di decreto del Ministero dell’istruzione e del merito che modifica le tabelle di valutazione dei titoli dei concorsi docenti. È l’ultimo passaggio prima della firma del decreto, e arriva a poche settimane dal bando del concorso ordinario atteso per l’autunno 2026. Ecco cosa cambia, al 9 ottobre 2026, per chi si prepara al prossimo concorso.

Di cosa si tratta

Le tabelle dei titoli sono gli allegati B dei decreti ministeriali 205 e 206 del 26 ottobre 2023: il primo per la scuola secondaria (posto comune e sostegno), il secondo per infanzia e primaria. Sono le regole con cui le commissioni hanno assegnato i punteggi nei tre concorsi PNRR. Lo schema di decreto, trasmesso al CSPI dal Gabinetto del Ministro il 23 settembre 2026 dopo un’informativa ai sindacati del 16 settembre, le aggiorna per due motivi dichiarati: recepire le novità degli ultimi anni (percorsi abilitanti universitari, classi di concorso accorpate dal DM 255/2023, percorsi straordinari sul sostegno del decreto-legge 71/2024) e chiudere i dubbi interpretativi che nei concorsi PNRR hanno prodotto valutazioni diverse dello stesso titolo e molto contenzioso.

Il parere del CSPI è favorevole e unanime; il testo definitivo sarà un decreto ministeriale che il Ministero non ha ancora firmato né pubblicato. I punteggi qui sotto vengono dalla bozza illustrata dal Ministero e dal parere stesso: vanno confermati con il decreto e con il bando.

Cosa cambia nei punteggi

Titolo Tabella in vigore (Allegato B, DM 205/2023) Nuova tabella (bozza)
Concorso ordinario già superato, stesso grado 12,50 punti 15 punti, anche se usato come titolo di accesso
Servizio specifico sulla classe di concorso 2 punti per anno 3 punti per anno
Abilitazione con percorso selettivo 12,50 punti 12,50 punti, estesi anche agli ITP
Abilitazione con percorso non selettivo 5 punti 5 punti
Specializzazione sul sostegno con percorso INDIRE (DL 71/2024) non prevista 12,50 punti, come il TFA sostegno
Dottorato di ricerca, abilitazione scientifica nazionale, graduatorie AFAM 12,50 punti ciascuno aumentati, allineati alle GPS 2026-28 (cifra nella bozza non ancora resa nota)
Certificazione linguistica C1 / C2 3,75 / 5 punti 3,75 / 5 punti, solo da enti riconosciuti dal Ministero nel periodo di validità del riconoscimento
Specializzazione in italiano L2 3,75 punti 3,75 punti (riferimento normativo aggiornato)

Le altre novità sono chiarimenti che finora stavano nelle FAQ dei bandi o non c’erano affatto:

  • Classi di concorso accorpate. Il servizio prestato su una delle classi unite dal DM 255/2023 conta come specifico anche sull’altra classe aggregata: per esempio, chi ha insegnato lettere alle medie (ex A-22) vede quel servizio valutato come specifico sulla nuova A-12, discipline letterarie di I e II grado.
  • ITP. Gli insegnanti tecnico-pratici ottengono il punteggio per l’abilitazione alle stesse condizioni degli altri docenti della secondaria, anche quando l’abilitazione viene da una procedura concorsuale selettiva.
  • 24 CFU. Sparisce il riferimento ai 24 crediti, che non sono più requisito di accesso alle classi di concorso.
  • Titoli esteri. Abilitazioni e dottorati conseguiti all’estero valgono se riconosciuti in Italia.
  • CLIL. I corsi CeCLIL contano solo se svolti dalle università.
  • Voto di laurea. Le frazioni di voto si calcolano riportando il voto in centesimi.

Cosa ha chiesto il CSPI

Il parere è positivo ma contiene tre raccomandazioni al Ministero: verificare che il punteggio dei percorsi straordinari sul sostegno sia proporzionato all’impegno formativo dei diversi percorsi di specializzazione; controllare che il maggior peso dei titoli accademici non vada a scapito dell’esperienza di insegnamento; aggiornare presto anche l’allegato A dei due decreti, cioè i programmi delle prove.

Resta fuori la richiesta più sentita dai sindacati. All’informativa del 16 settembre ANIEF, UIL Scuola e Gilda avevano chiesto di portare il servizio a 5 punti per anno e di valutare anche quello non specifico; FLC CGIL aveva chiesto di non equiparare in automatico percorsi brevi e percorsi con selezione all’ingresso. La bozza si ferma a 3 punti per il servizio specifico.

Per chi vale e da quando

Le nuove tabelle valgono solo per i concorsi banditi dopo l’entrata in vigore del decreto. Le graduatorie dei concorsi PNRR 1, 2 e 3 e i punteggi già assegnati non si toccano. Se il decreto verrà firmato nelle prossime settimane, la prima procedura a usarle sarà il concorso ordinario di cui si attende il bando: il Ministero ha già avviato il censimento delle aule per le prove, come abbiamo raccontato nell’articolo sul concorso docenti 2027.

Vale la pena ricordare il peso relativo dei titoli: nel concorso ordinario valgono al massimo 50 punti, contro i 100 della prova scritta e i 100 dell’orale. Non fanno vincere da soli, ma decidono l’ordine tra chi supera le prove.

Cosa fare adesso

  1. Verifica prima il titolo di accesso. Nessun punteggio serve se la laurea non dà accesso alla classe di concorso: controlla con lo strumento Con la mia laurea cosa posso insegnare? oppure con il percorso Concorso docenti: posso partecipare con la mia laurea?.
  2. Fai il conto dei tuoi titoli con la nuova tabella: concorsi già superati nello stesso grado, anni di servizio specifico (compresi quelli sulle classi accorpate), abilitazione, dottorato, certificazioni di lingua da enti riconosciuti.
  3. Se hai una certificazione linguistica, controlla che l’ente fosse nell’elenco del Ministero quando l’hai conseguita.
  4. Guarda l’elenco delle classi di concorso e la pagina «Come arrivare alla cattedra» della tua classe (per esempio A-26, matematica) per capire cosa ti manca tra requisiti, abilitazione e punteggio.
  5. Aspetta il decreto firmato prima di fare affidamento sui numeri: aggiorneremo questo articolo appena uscirà.

Domande frequenti

Quanti punti vale il servizio nel nuovo concorso docenti?

Secondo lo schema di decreto approvato dal CSPI il 7 ottobre 2026, 3 punti per ogni anno di servizio specifico sulla classe di concorso, contro i 2 della tabella attuale. I sindacati avevano chiesto 5 punti e di contare anche il servizio non specifico: la richiesta non è stata accolta nella bozza.

Quanti punti dà il superamento di un concorso precedente?

15 punti, contro i 12,50 di oggi, a condizione che il concorso ordinario superato riguardi lo stesso grado di scuola. Il punteggio spetta anche se quel concorso viene usato come titolo di accesso alla nuova procedura.

Quanto vale l'abilitazione nella tabella titoli del concorso?

La bozza conferma la distinzione tra abilitazioni ottenute con un percorso selettivo, che valgono 12,50 punti aggiuntivi, e abilitazioni ottenute senza selezione, che ne valgono 5. La novità è che lo stesso criterio vale anche per gli insegnanti tecnico-pratici, finora penalizzati.

Quando entra in vigore la nuova tabella dei titoli?

Dopo la firma del decreto ministeriale, che il CSPI ha approvato il 7 ottobre 2026 ma che il Ministero non ha ancora pubblicato. Si applicherà ai concorsi banditi da quel momento, quindi presumibilmente al concorso ordinario atteso per l'autunno 2026. Le graduatorie dei concorsi già conclusi restano valide e invariate.

Il punteggio dei titoli conta quanto le prove?

No: nei concorsi ordinari i titoli valgono al massimo 50 punti, mentre prova scritta e prova orale valgono fino a 100 punti ciascuna. Contano però per l'ordine in graduatoria tra chi supera le prove, quindi anche pochi punti possono fare la differenza.

Fonti

Questo articolo riassume e confronta fonti pubbliche, citate sopra. Fanno fede gli atti ufficiali del Ministero dell'istruzione e del merito: bando, decreti, note.

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